giovedì 11 ottobre 2007

Immergiti in un Libro

La Biblioteca Civica “Ferrante Bandera”, in collaborazione con il Comune di Ceresara, ha organizzato dal 1° aprile al 31 agosto il Concorso di Lettura “Immergiti in un libro”, dedicato principalmente ai bambini ed ai ragazzi che frequentano la Scuola Elementare e la Scuola Media. Scopo fondamentale dell’iniziativa - che già viene ormai organizzata da qualche anno - non è quella di generare una competizione tra i ragazzi, ma quella di promuovere - attraverso il meccanismo del gioco - il piacere della lettura tra i più giovani; piacere che al giorno d’oggi è sempre più minacciato dalla televisione, dai videogiochi e da altre mille sollecitazioni esterne. Leggere è oggi più che mai necessario - è una scelta di libertà - in quanto permette alla persona di allargare i propri orizzonti, di capire meglio ciò che la circonda e di acquisire senso critico, oggi più che mai necessario in un periodo storico come quello attuale dove è forte la tendenza all’omologazione dei comportamenti e del pensiero. La missione della nostra Biblioteca è proprio questa: essere il motore della crescita culturale della comunità di Ceresara. Negli ultimi anni si è lavorato duramente per promuovere l’immagine della struttura all’interno del paese, ma i risultati non hanno tardato ad arrivare. La Biblioteca di Ceresara non viene infatti vista come quel luogo tetro e polveroso dove vengono conservati migliaia di libri, ma un posto attivo – dinamico – al passo con i tempi, dove ci si può andare per fare anche solo quattro chiacchiere: un centro di aggregazione dove potersi confrontare e mettersi in discussione. Al di là delle fredde statistiche numeriche sulle movimentazioni dei prestiti che interessano solo gli addetti ai lavori, il futuro della Biblioteca è proprio questo: diventare sempre maggiormente un luogo dove viene promossa la cultura al fine di far crescere la comunità locale che la ospita.È sicuramente una sfida – specialmente all’interno di una piccola comunità come la nostra – ma i positivi riscontri di questi ultimi anni ci stanno facendo percepire che la strada intrapresa è quella corretta. La “competizione” si è conclusa sabato 29 settembre con un piccola cerimonia che si è tenuta presso i locali della Biblioteca Civica, dove alla presenza dell’Assessore alla Cultura Dottoressa Laura Marsiletti e di molti genitori, sono stati proclamati i primi classificati delle categorie in gara. Anche gli altri partecipanti che hanno riconsegnato almeno una scheda libro sono stati ugualmente omaggiati con un piccolo presente, in quanto per gli organizzatori essere riusciti a far leggere ad un bambino anche un solo libro è già stato un grande successo, in quanto pone le basi per un probabile maggiore attaccamento futuro alla lettura. Facendo tesoro dell’esperienza acquisita in questi anni e dei costruttivi suggerimenti ricevuti vi diamo appuntamento per la prossima edizione ...

Festivaletteratura 2007

La Biblioteca Civica “Ferrante Bandera” anche quest’anno è riuscita a partecipare ad alcuni degli eventi più significativi che si sono tenuti in occasione dell’ormai consueto appuntamento settembrino con il Festivaletteratura di Mantova, che anno dopo anno attira nella nostra città sempre un maggior pubblico di appassionati. Muovendoci per tempo siamo infatti riusciti a partecipare alle conferenze tenute da alcuni importanti ospiti. Il primo appuntamento - sicuramente uno dei principali di tutto il Festival - è stato quello con il famoso scrittore israeliano David Grossman: un appuntamento sicuramente fuori dall’ordinario, in quanto l’autore ha voluto incontrare i suoi lettori nel corso di una passeggiata nel suggestivo scenario naturalistico rappresentato da Bosco Fontana, dove molte persone hanno potuto affiancarlo e discretamente rivolgergli qualche domanda. La passeggiata si è poi conclusa presso la gonzaghesca Palazzina di Caccia, al centro del parco, dove Grossman ha intrattenuto i suoi “compagni di passeggiata” con alcune intense riflessioni e la lettura - prima in lingua ebraica e poi in italiano - di un breve passaggio di un suo famoso romanzo. Una piacevole sorpresa è stata la partecipazione ad uno degli eventi tenuti nel cortile di Palazzo D’Arco dedicati alla lettura di alcuni passi delle Bucoliche di Virgilio, magistralmente interpretati da alcuni giovani attori del Piccolo Teatro di Milano, accompagnati musicalmente da alcuni musicisti del Conservatorio di Mantova. L’originale rappresentazione ha fatto gustare ai presenti il piacere di ascoltare questi antichi versi scritti dal nostro concittadino, che conservano ancora una straordinaria attualità. Un altro interessante appuntamento è stato quello con i curatori italiani dell’enciclopedia Wikipedia, che anche noi in Biblioteca utilizziamo molto spesso nel nostro lavoro quotidiano. Wikipedia è un'enciclopedia online, multilingue, a contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari. È pubblicata in circa 250 lingue differenti e contiene voci sia sugli argomenti propri di una tradizionale enciclopedia, sia su quelli di almanacchi, dizionari geografici e di attualità. Il suo scopo è quello di creare e distribuire una enciclopedia libera, nel maggior numero di lingue possibili. La caratteristica primaria è il fatto che dà la possibilità a chiunque di collaborare, utilizzando un sistema di modifica e pubblicazione aperto. Contiene in totale più di 7 milioni di voci, 23 milioni di pagine, con 293 milioni di modifiche alle pagine e 7,3 milioni di utenti registrati. È curata da volontari seguendo un modello di sviluppo di tipo “wiki”, nel senso che le pagine possono essere modificate da chiunque. Uno dei principi alla base di Wikipedia è il punto di vista neutrale secondo il quale le opinioni presentate da personaggi importanti o da opere letterarie vengono riassunte senza tentare di determinarne una verità oggettiva. Il bilancio di questi incontri è sicuramente positivo. Per il prossimo anno cercheremo possibilmente di partecipare ad un maggior numero di eventi e ci auguriamo di poter coinvolgere qualche utente e lettore.

Notizie dall'Associazione "La Sorgente"

Finalmente abbiamo fatto la prima consegna dei tappi di plastica incassando una piccola cifra che mettiamo da parte per i missionari di Ceresara: la raccolta prosegue nel parcheggio del Supermercato Tommasi e presso le Scuole.
Informiamo che, in collaborazione con il Comune, abbiamo messo a disposizione una sedia a rotelle al Cimitero per i visitatori con difficoltà di movimento: per trovarla, basta seguire i cartelli indicativi posti agli ingressi.

Ed ora l’elenco dei ringraziamenti:
Anche se in ritardo, ad Angelo Maestrini che per il Mercatino di Natale ha messo a disposizione del tutto gratuitamente il distributore di cioccolata calda presso il nostro banchetto. Grazie Angelo e Lorena!
Agli Amici Biancorossi che hanno impiegato l’incasso della Lotteria per acquistare una sedia a rotelle super accessoriata. Grazie e Forza Mantova!
Tante grazie a Pietro Sisti che ha dato la sua disponibilità come autista per accompagnare un gruppo di persone a Sirmione per le cure termali.
Ringraziamo di cuore Graziella Ghio che ci ha gentilmente messo a disposizione lo spazio per immagazzinare i sacchi dei tappi di plastica!Grazie per le generose offerte alla famiglia Renato Pellizzoni, alla famiglia Luigi Tomezzoli, alla famiglia Crotti-De Biasi per le offerte raccolte in memoria della Signora Caterina Doppio, e all’Autoscuola Bignotti di Guidizzolo.
Chiudiamo ricordando che i Volontari dell’Associazione si riuniscono il secondo giovedì di ogni mese nella sede di Via Roma n. 3 (primo piano) alle ore 21.00 e che la porta è sempre aperta a tutti!

Su e Giù per lo stivale: una gita a Lucignano

Nel cuore della fiorente Val di Chiana, al centro dell’ipotetico triangolo formato dalle città di Arezzo, Cortona e Siena, troviamo Lucignano, interessante borgo medievale che si distingue per l’assetto urbanistico concentrico a forma ellittica. L’insediamento sorse in epoca romana sulla sommità di un modesto colle e fu fondato dal console Licinio, da cui prese il nome. In epoca medievale divenne un importante castello di confine e assunse la struttura urbanistica attuale, secondo uno schema consolidato nella progettazione delle mura senesi. Il borgo risulta diviso in due settori dall’andamento di due vie principali: Via Matteotti verso sud, ricca, ampia e caratterizzata da palazzi rinascimentali di stile senese e Via Roma verso nord, povera, più stretta, sulla quale prospettano edifici di chiara impronta medievale. La nostra visita inizia varcando una delle tre porte della cinta muraria, ovvero Porta San Giusto (le altre due sono Porta San Giovanni e Porta Murata), dalla quale si sviluppa il percorso concentrico che conduce alla parte alta del borgo. Raggiungiamo in breve il trecentesco Cassero munito di un’alta torre quadrata e di un elegante loggiato edificato nel 1700 su progetto di Andrea Pozzo. Una scenografica scalinata ellittica sempre del Pozzo, ci accompagna alla Collegiata, intitolata a San Michele Arcangelo, realizzata nel 1594. Nel suo interno, ad unica navata, possiamo ammirare il grandioso altare maggiore del Pozzo e la Cappella del Crocifisso con interessanti affreschi e un pregevole crocifisso ligneo. Dietro la Collegiata si erge il trecentesco Palazzo Comunale, la cui facciata è impreziosita da numerosi stemmi in pietra; all’interno merita attenzione la Sala del Consiglio, affrescata con scene tratte dai trionfi di Cesare. A pianterreno, nella Sala della Cancelleria, é gelosamente conservato un capolavoro d’arte orafa trecentesca, ovvero un reliquiario in rame dorato e argento dalla bizzarra forma ad albero, ricco di smalti, cristalli di roccia, pregiate miniature e una notevole quantità di corallo che gli orafi senesi inserirono nell’opera rispettandone la forma. Il Museo Civico annovera anche altre opere importanti come una Crocifissione di scuola umbra del XIII secolo, un trittico con Madonna, bambino e Santi di Bartolo di Fredi, due tavole della bottega di Luca Signorelli, un San Bernardino da Siena di Pietro di Giovanni. Sulla destra del Palazzo Comunale sorge la chiesa di San Francesco, edificata nel XIII secolo, con armoniosa facciata in stile romanico a fasce bianche e grigie, elegante portale gotico e rosone. L’interno, ad unica navata, è decorato con tracce d’affreschi quattrocenteschi di Bartolo di Fredi e Taddeo di Bartolo; nel chiostro si può ammirare un antico colonnato da poco restaurato. Adiacente alla chiesa di San Francesco si trova l’Oratorio della Misericordia, datato XV secolo, riccamente decorato all’interno in stile rinascimentale. Per concludere degnamente la nostra visita usciamo dall’abitato superando nuovamente Porta San Giusto e ci incamminiamo per circa un chilometro verso la Fortezza Medicea, costruzione militare incompiuta, fatta erigere da Cosimo I de Medici, caratterizzata da grandi e poderosi bastioni, nelle cui vicinanze scorgiamo il Santuario della Madonna delle querce, costruito nella seconda metà del XVI secolo su progetto di Giorgio Vasari. E’ di particolare interesse il portale scolpito da Ippolito Bracci mentre all’interno, di stile tardorinascimentale, possiamo ammirare un’immagine della Madonna dipinta da Feliciano Batone nel 1417. Il Santuario, molto caro alla devozione degli abitanti di Lucignano, venne ripetutamente visitato in passato da numerosi Papi e Cardinali che contribuirono con la loro presenza ad aumentarne la fama e la venerazione.

Guida la Tua Vita

L’Associazione EOS - Cultura & Ricerca di Piubega, con il Patrocinio del Comune di Piubega e dell’Amministrazione Provinciale di Mantova, organizza la prima edizione del Concorso Fotografico Nazionale dal tema “Guida la Tua Vita” che partirà tra breve in ricordo di Alice, la ragazza di Piubega prematuramente scomparsa l'anno scorso a causa di un incidente stradale provocato da un'auto pirata. Il concorso mira a sensibilizzare i giovani e diffondere un'etica di rispetto dell'altrui vita non solo al volante. Per maggiori informazioni sull’iniziativa, che ha il sostegno di numerosi altri partner, è possibile contattare i responsabili dell’Associazione ai seguenti recapiti:

3280985743
3334752414
3400516559

Fax 0376655346

Nasce www.ceresara.forumer.it

Nasce http://www.ceresara.forumer.it/ il forum della Biblioteca Civica "Ferrante Bandera", che ha lo scopo di creare uno spazio virtuale di discussione per gli utenti della struttura stessa e gli altri abitanti della nostra comunità. Molti di voi si chiederanno: ma cosa è un forum? Il forum è un punto d'incontro in rete nel quale gli utenti di Internet, attraverso l'inserimento di messaggi in successione, possono discutere di vari argomenti, leggendo le opinioni altrui e intervenendo per esprimere le proprie. Per facilitare un primo approccio sono già stati inseriti alcuni spunti, ma gli utenti possono inserirne altri a loro volta. Partecipare alla discussione su un argomento che interessa potrebbe risultare un'ottima fonte di informazioni e di nuove idee (se si ha ad esempio un dubbio specifico su un argomento o una proposta basta inserire un quesito nella relativa sezione del forum e attendere che o il Moderatore o qualche navigatore lo raccolga esprimendo la sua opinione in merito). Partecipare ad un forum di discussione è senza dubbio divertente.Vediamo ora quali sono le sue principali caratteristiche: Il forum da la sensazione di un luogo specifico; questa caratteristica contribuisce in maniera rilevante a creare, fra le persone quella sensazione di appartenenza che è il sale di ogni comunità; Offre un contesto visibile alla conversazione: fornisce immediatamente il contesto di ogni discussione, favorendo in questo modo l'inserimento dei nuovi arrivati che possono rapidamente rendersi conto sia dell'argomento oggetto del dibattito sia delle opinioni espresse in proposito; Tiene traccia della storia della comunità, in quanto archiviando i messaggi inseriti consente in questo modo a chi si avvicina per la prima volta al servizio di rendersi rapidamente conto di come funzioni il posto in cui è capitato.Ma per capire meglio come funziona è forse più facile iscriversi on-line e provare "sul campo" il suo funzionamento …Vi aspettiamo numerosi su http://www.ceresara.forumer.it/ per contribuire alla nascita della prima comunità virtuale di Ceresara ... Siamo sicuri che sarà un esperienza interessante per tutti gli internauti ceresaresi.
Per poter accedere al forum è necessario registrarsi. La procedura di registrazione è semplice e necessita di solo pochi secondi. È necessario indicare una Username (il vostro nome nel forum), il vostro indirizzo e-mail e la password di accesso (la parola d’ordine per poter accedere con il nome precedentemente impostato al sistema). Le altre informazioni richieste sono facoltative e non necessarie al fine del nostro forum. Una volta effettuate queste semplici operazioni siete pronti per accedere alla piattaforma.

Massoterapia

Se il chirurgo austriaco Winiwarter fosse ancora in vita, si accorgerebbe che dopo 120 anni la terapia principale degli edemi degli arti continua a essere quella che lui praticava, in modo molto rudimentale, sul finire dell’800: massaggi, elastocompressione ed esercizi antistasi.Il Linfodrenaggio Manuale o Drenaggio Linfatico Manuale (DLM) è una metodica massoterapia che emerge dal “mare manum” dei massaggi. La sua caratteristica peculiare è quella di favorire, aiutare, incrementare quella che è una naturale funzione del nostro organismo: il fisiologico drenaggio linfatico operato per mezzo della rete di capillari linfatici, linfangioni e vasi linfatici principali.Il DLM ha come effetto principale l’azione antiedemigena: agisce sull’accumulo di fluidi nell’interstizio (acqua, ma soprattutto proteine), incrementandone il riassorbimento attraverso le vie linfatiche iniziali (reti capillari), e accelerando la linfa endovasale verso le stazioni linfonodali di riferimento, e infine verso il torrente ematico.Agisce inoltre favorendo l’apertura e l’incremento di funzionalità di vie linfatiche collaterali, anastomosi linfolinfatiche e linfo-venose (dimostrato fra l’altro da esami linfoscintigrafici). Gli edemi degli arti generati da un deficit organico o funzionale del circolo linfatico (Linfedema) e quelli dovuti a patologie del sistema venoso (Flebedema), o di entrambi (Flebolinfedema), costituiscono l’indicazione elettiva alla terapia con il Linfodrenaggio. Tra le indicazioni principali vanno inclusi anche gli edemi post-traumatici e postchirurgici (specie dopo chirurgia flebologica, plastica, ORL), caratterizzati da elevata concentrazione proteica, e gli edemi da ipofunzionalità della muscolatura degli arti inferiori (pz. allettati, plegici, ecc.). Esiste infine una serie di indicazioni secondarie, dove il DLM viene utilizzato come complemento terapeutico, sfruttando una serie di effetti minori: sedativo-antalgico-rilassante, microcircolatorio, rofico su cute e sottocute, immunitario, cicatrizzante. Fra queste ricordiamo, per la grande richiesta terapeutica, quello che è l’inestetismo più diffuso e sentito, la Pannicolopatiaedemato-fibrosclerotica (PEFS), meglio conosciuta come “Cellulite”, dove il Linfodrenaggio Manuale rappresenta senza alcun dubbio il trattamento massoterapico più rigoroso ed efficace. La terapia del Flebolinfedema si basa sul DLM in primis, cercando sempre di instaurare un approccio terapeutico globale e integrato. Dall’unione del Linfodrenaggio Manuale, soprattutto con l’elastocompressione mediante vari tipi di bendaggio e tutori elastici e associando la presso terapia sequenziale gli esercizi di fisiokinesiterapia antistasi, la farmacoterapia (Cumairina in primis e altri flebolinfotropi), linfodrenaggio con oscillatore molecola, le norme d’igiene flebolinfatica, deriverà un sinergismo positivo con il conseguimento di risultati terapeutici validi e spesso duraturi, pur con i limiti imposti dagli stadi avanzati del Linfedema. Il terapista che esegue il DLM e l’elastocompressione deve possedere un bagaglio culturale importante circa l’anatomia, la fisiopatologia del circolo veno-linfatico, le indicazioni e le controindicazioni delle metodiche, associato a una rigorosa formazione pratica, che preveda anche l’apprendimento di più tecniche di esecuzione delle manualità (tedesco-austriaca, francese). Tutto questo è possibile solo frequentando corsi di formazione adeguati che non cadano nella mistificazione del Linfodrenaggio, ma che abbiano un’impronta medico-scientifica rigorosa e una altrettanto robusta formazione pratica.

A Tavola con "La Zucca"

Pasta saltata con Scamorza










Per ogni persona:
- 1/4 di scamorza affumicata;
- Olio;
- Una porzione pastasciutta;
- Due fettine di prosciutto crudo;
- 5-6 foglie di basilico.

Preparazione:
Pelate la scamorza e tagliatela a fette non troppo sottili (1/2 cm circa). Scegliete una padella antiaderente di grandezza adatta alla quantità di pasta che disponete; su fiamma dolce scaldatevi l’olio, quanto ne occorre per ungere il fondo della padella. Appena l’olio è caldo, stendete sul fondo un terzo della pasta, in uno strato uniforme; disponetevi sopra le fette di prosciutto, un altro strato di pasta, la scamorza e le foglie di basilico (se decidete di usarle), infine l’ultimo strato di pasta. Mettete un coperchio per scaldare bene la pasta anche in superficie; cuocete per 7-8 minuti, regolando la fiamma in modo da sentire un leggero sfrigolio e la pasta sul fondo diventi dorata e croccante senza bruciature. Coprite la padella con un piatto rovesciato, capovolgete tutto insieme e servite caldo.

Brasato di Manzo California










Per 6-8 persone:
- Tre cucchiai d’olio;
- Un Kg di carne di manzo;
- Una cipolla;
- Un cucchiaio di farina;
- Due cucchiai di aceto forte;
- 100 gr di panna liquida;
- Sale.

Preparazione:
Scaldate l’olio in una casseruola grande, su fiamma moderata per un minuto circa. Adagiatevi la carne e cuocetela a fuoco moderato per 10 minuti, girandola spesso perché rosoli bene da tutte le parti. Intanto pelate la cipolla, lavatela e tagliatela a metà nel senso dell’altezza e poi a fette sottili. Unitela alla carne e rosolate tutto insieme per altri cinque minuti, continuando a girare la carne e mescolando spesso la cipolla perché non bruci. In una tazza stemperate la farina con l’aceto; poi mescolatevi la panna. Versate nella casseruola questo insieme, salate e fate alzare il bollore. Coprite la casseruola, riducete la fiamma e cuocete a fuoco dolce per due ore e 45 minuti. Durante la cottura girate la carne almeno una volta e mescolate ogni tanto il sugo.

Castagnaccio (Patùna)










Per 4-6 persone:
- 200 gr di farina di castagne;
- Un cucchiaio di zucchero;
- Un cucchiaio di semi di finocchio;
- Un cucchiaio di pinoli;
- Mezzo cucchiaino scarso di sale;
- 5 cucchiai d’olio.

Preparazione:
Accendete il forno a 220 gradi. Mettete la farina di castagne in una ciotola e aggiungete lo zucchero, i semi di finocchio, pinoli, il sale e, mescolando, unitevi gradualmente 3 decilitri d’acqua. Ungete con 2 cucchiai d’olio il fondo di una tortiera con diametro di 22 centimetri circa; versatevi l’impasto ottenuto e distribuitelo in uno strato uniforme inclinando la tortiera da tutte le parti. Cospargete la superficie con l’olio rimasto. Mettete in forno e cuocete per 45 minuti o finché la superficie è molto scura e tutta crepata. Lasciate raffreddare qualche ora e servite.

Per ottenere un impasto più omogeneo, setacciate la farina di castagne mentre la mettete nella ciotola.

Gran Premio Nuvolari

La scomparsa di Tazio Nuvolari avvenuta l’11 agosto 1953, destò grande sensazione in tutto il mondo, in particolare, commosse gli uomini della Mille Miglia, Renzo Castagneto, Aymo Maggi e Giovanni Canestrini, i tre che cin Franco Mazzotti, scomparso durante la IIª Guerra Mondiale, avevano ideato e realizzato la “corsa più bella del mondo”. Castagneto, il deus ex machina della Mille Miglia, ed i suoi amici erano autenticamente legati al pilota mantovano, non solo per l’affetto e la stima per l’uomo e l’ammirazione che provavano per il grande campione, ma anche per i sentimenti di riconoscenza che gli attribuivano, per essere stato tra coloro che, con la proprie gesta, avevano maggiormente contributo all’inarrestabile crescita della loro creatura. Per onorarne la memoria, il percorso tradizionale delle Mille Miglia venne modificato così da transitare per Mantova. Da allora, venne istituito il Gran Premio Nuvolari, da destinare al pilota più veloce e quindi da disputarsi sui lunghi rettilinei che percorrono la pianura Padana, partendo da Cremona e transitando per Mantova, fino al traguardo di Brescia.
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Alla 21ª Edizione del Gran Premio Nuvolari - disputata dal 14 al 16 settembre 2007 - ha partecipato anche un equipaggio ceresarese composto da Antonio Atti e Alessandra Pelosi su Mini Cooper del 1972. Il percorso, che si articola su mille chilometri, ha toccato numerose località celebri, tra le quali Viareggio, Pisa, Siena, Arezzo, Rimini e Ferrara.Per i partecipanti è stata una positiva esperienza, sicuramente da ripetere anche in futuro …Un particolare ringraziamento per il supporto tecnico e non solo … a papà Atti.

BiblioSì: Mille Slendidi Soli, Khaled Hosseini

Animato della stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del precedente romanzo un classico amato in tutto il mondo, Mille splendidi soli è un’incredibile cronaca della storia dell’Afghanistan degli ultimi trent’anni e una commovente storia di famiglia, amicizia, fede e della salvezza che possiamo trovare forse solo nell’amore. Khaled Hosseini, subito dopo l’uscita di Il cacciatore di aquiloni e in occasione di un viaggio in Afghanistan, ventisette anni dopo averlo lasciato per gli Stati Uniti, aveva promesso che il prossimo libro avrebbe raccontato le donne afgane. Questo nuovo romanzo, infatti, parla di due donne, nascoste dietro al burqua, della vita travolta dalla paura di padri e mariti padroni “dal cuore spregevole”, dell’isolamento, della rassegnazione, ma anche dell’amore, del coraggio, persino del riscatto. Ma c’è molto di più tra queste pagine: ancora una volta Hosseini ci fa precipitare tra le pieghe della Storia di un paese tormentato – e per noi occidentali ancora misterioso –. La storia inizia ai tempi del re, quando, nonostante famiglie più tradizionaliste facessero indossare il burqua alle donne e la mentalità maschilista pashtun, tutta “onore e orgoglio”, fosse quella prevalente, c’erano la musica, i film occidentali, i colori accesi dei mercati e per le città si potevano anche trovare donne da volto scoperto e le unghie laccate di rosso. È in questo periodo, nel 1959, che viene al mondo Mariam, una harami, una bastarda, nata dalla relazione tra uno degli uomini più ricchi di Herat, Jalil Khan, e la sua serva. Le prime pagina scorrono la vita di Mariam e di sua madre, confinate in una kolba, il rifiuto sociale, l’impossibilità di un’educazione e di una vita “normale”. La narrazione prende una piega diversa dopo il suicidio di Nana, la madre di Mariam: la ragazza, appena quindicenne, viene data in sposa a Rashid, un calzolaio di Kabul. Inizia così una nuova vita, in un paese sconosciuto, scandito dalle preghiere, i mullah, il tandur, i locali che vendono kebab. E il burqua. Anche se Rashid all’inizio non sembra male, una serie di aborti spontanei di Mariam dà inizio alla fine: il disprezzo, la violenza, la sofferenza. Nella casa accanto, vivono Fariba e Hakim: lui è professore di scuole superiori e vuole che i suoi figli abbiano la migliore istruzione – anche la piccola Laila ne merita una, soprattutto dopo che i fratelli maggiori, Ahmad e Nur, a seguito del colpo di stato comunista del ’78, partono con i mujahidin di Massud. Per Laila il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo, ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.In mezzo alla vita di queste due donne che il destino farà incontrare in un momento drammatico, ci sono la guerra e l’occupazione sovietica, il terrore instaurato dai signori della guerra, la legge islamica, le bombe, i talebani e le esecuzioni pubbliche negli stadi. Mille splendidi soli è un romanzo denso, semplice e autentico: tra le sue pagine si svolge la Storia – quella con la S maiuscola – e s’intrecciano storie intense e toccanti. Come quelle di Laila e Mariam che, nate a distanza di una generazione e con idee molto diverse, sono due donne che la guerra e la morte costringono a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano – sia nella loro casa che per le strade di Kabul – Mariam e Laila danno vita a un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite e di quelle dei loro discendenti. Con grandissima sensibilità, Hosseini mostra come l’amore di una donna per la sua famiglia possa spingerla a gesti inauditi e a eroici sacrifici, e come alla fine sia l’amore, o persino il ricordo di esso, l’unica via per sopravvivere.

Ferrara: Cosmè Tura e Francesco del Cossa

Durante il ventennio (1450-71) della signoria di Borso d’Este Ferrara, dal punto di vista della ricerca artistica è da collocare tra le città più illustri nel panorama delle corti italiane ed europee del tempo, un punto di riferimento paragonabile alla Padova e Mantova di Andrea Mantenga o della Firenze medicea. Protagonisti di questa splendida stagione ferrarese sono Cosmè Tura e Francesco del Cossa, due artisti spesso accomunati ma in realtà molto diversi, che nella dinamica corte estense erano contornati da una nutrita schiera di miniatori, pittori e decoratori chiamati dal duca a dare forma alle sue aspirazioni estetiche. A questa straordinaria fucina d’ingegni è dedicata la mostra allestita nella prestigiosa cornice del Palazzo dei Diamanti e in Palazzo Schifanoia, due monumenti emblematici della Ferrara estense. La rassegna intende ricostruire la ricchezza di quella splendida parabola figurativa, riunendo oltre 150 opere provenienti dalle più prestigiose collezioni pubbliche e private, mettendo in mostra non solo dipinti, ma anche sculture, miniature, disegni, incisioni, medaglie, oreficerie e tessuti. Sono oggetti usciti dalla così detta “Officina ferrarese” che segna il passaggio dalle forme eleganti del gotico internazionale ad un nuovo linguaggio caratterizzato da cromie preziose e da una marcata espressività. Tura, che al tempo di Borso figura come pittore di corte con domicilio in Castello è l’artista prodigioso che movendosi tra Mantenga e la pittura fiamminga inventa un linguaggio fantasioso, popolare molto apprezzato. Quasi tutta la sua parabola artistica è messa a completa disposizione del suo signore ferrarese, segue i suoi gusti artistici e dimostra una grande duttilità immaginifica poiché, oltre alle sue abilità pittoriche disegna le oreficerie per la corte, i mobili, i piatti d’argento o di metallo dorato, sa disegnare composizioni per arazzi e splendide miniature. La sezione a lui dedicata offre una ricca selezione di opere che illustrano, in modo esaustivo l’evoluzione del suo stile.Diverso appare il percorso artistico di Francesco del Cossa molto più aperto e aggiornato, poiché ha nella sua esperienza un nuovo metro espressivo, la così detta “pittura di luce” che si elabora a Firenze alla bottega di Paolo Uccello e di Filippo Lippi. La composizione delle sue opere s’imposta su una scrittura pittorica più asciutta, morbida e plastica, felicemente cromatica, naturalistica e potentemente prospettica. Tra i suoi capolavori il più significativo è da considerarsi il “Ritratto d’uomo” ed è spettacolare il suo ciclo pittorico nel Salone dei Mesi in Palazzo Schifanoia dove realizza, insieme a Ercole de Roberti una abbagliante traduzione visiva della cultura di corte e delle ambizioni politiche del duca Borso. Il percorso espositivo si conclude proprio in due sale di Palazzo Schifanoia che, dopo un restauro di dieci anni, permette al visitatore di ammirare uno dei cicli decorativi più importanti del Rinascimento.

Gruppo di Lettura

Nelle scorse edizioni de “La Zucca” abbiamo lanciato l’idea di istituite tra i nostri utenti un Gruppo di Lettura. Siamo quasi pronti per la partenza e probabilmente molto presto organizzeremo una serata, di taglio sicuramente orientativo, con lo scopo di illustrare il progetto. Ricordiamo che i Gruppi di Lettura di utenti delle biblioteche pubbliche sono già una realtà consolidata all’estero da diverso tempo. In Italia stanno muovendo i primi passi, ma si stanno diffondendo rapidamente.Il successo che raccoglie l’iniziativa nell’ambito del bacino di utenti delle varie strutture bibliotecarie è sicuramente attribuibile alla semplicità dell’offerta e alla facilità di accesso da parte di ogni utente alla comunità.Per far parte del Gruppo di Lettura è infatti sufficiente iscriversi presso la Biblioteca e partecipare agli incontri che periodicamente verranno organizzati, dove in un clima piacevole e disteso, sarà possibile – se si vuole – esporre i propri punti di vista sui libri letti, in un’ottica di scambio di emozioni e conoscenze suscitate dal piacere della lettura. Chi fosse interessato a partecipare al costituendo Gruppo di Lettura può scriverci o rivolgersi alla Biblioteca durante gli orari di apertura per ottenere eventuali maggiori informazioni.