giovedì 11 ottobre 2007

Su e Giù per lo stivale: una gita a Lucignano

Nel cuore della fiorente Val di Chiana, al centro dell’ipotetico triangolo formato dalle città di Arezzo, Cortona e Siena, troviamo Lucignano, interessante borgo medievale che si distingue per l’assetto urbanistico concentrico a forma ellittica. L’insediamento sorse in epoca romana sulla sommità di un modesto colle e fu fondato dal console Licinio, da cui prese il nome. In epoca medievale divenne un importante castello di confine e assunse la struttura urbanistica attuale, secondo uno schema consolidato nella progettazione delle mura senesi. Il borgo risulta diviso in due settori dall’andamento di due vie principali: Via Matteotti verso sud, ricca, ampia e caratterizzata da palazzi rinascimentali di stile senese e Via Roma verso nord, povera, più stretta, sulla quale prospettano edifici di chiara impronta medievale. La nostra visita inizia varcando una delle tre porte della cinta muraria, ovvero Porta San Giusto (le altre due sono Porta San Giovanni e Porta Murata), dalla quale si sviluppa il percorso concentrico che conduce alla parte alta del borgo. Raggiungiamo in breve il trecentesco Cassero munito di un’alta torre quadrata e di un elegante loggiato edificato nel 1700 su progetto di Andrea Pozzo. Una scenografica scalinata ellittica sempre del Pozzo, ci accompagna alla Collegiata, intitolata a San Michele Arcangelo, realizzata nel 1594. Nel suo interno, ad unica navata, possiamo ammirare il grandioso altare maggiore del Pozzo e la Cappella del Crocifisso con interessanti affreschi e un pregevole crocifisso ligneo. Dietro la Collegiata si erge il trecentesco Palazzo Comunale, la cui facciata è impreziosita da numerosi stemmi in pietra; all’interno merita attenzione la Sala del Consiglio, affrescata con scene tratte dai trionfi di Cesare. A pianterreno, nella Sala della Cancelleria, é gelosamente conservato un capolavoro d’arte orafa trecentesca, ovvero un reliquiario in rame dorato e argento dalla bizzarra forma ad albero, ricco di smalti, cristalli di roccia, pregiate miniature e una notevole quantità di corallo che gli orafi senesi inserirono nell’opera rispettandone la forma. Il Museo Civico annovera anche altre opere importanti come una Crocifissione di scuola umbra del XIII secolo, un trittico con Madonna, bambino e Santi di Bartolo di Fredi, due tavole della bottega di Luca Signorelli, un San Bernardino da Siena di Pietro di Giovanni. Sulla destra del Palazzo Comunale sorge la chiesa di San Francesco, edificata nel XIII secolo, con armoniosa facciata in stile romanico a fasce bianche e grigie, elegante portale gotico e rosone. L’interno, ad unica navata, è decorato con tracce d’affreschi quattrocenteschi di Bartolo di Fredi e Taddeo di Bartolo; nel chiostro si può ammirare un antico colonnato da poco restaurato. Adiacente alla chiesa di San Francesco si trova l’Oratorio della Misericordia, datato XV secolo, riccamente decorato all’interno in stile rinascimentale. Per concludere degnamente la nostra visita usciamo dall’abitato superando nuovamente Porta San Giusto e ci incamminiamo per circa un chilometro verso la Fortezza Medicea, costruzione militare incompiuta, fatta erigere da Cosimo I de Medici, caratterizzata da grandi e poderosi bastioni, nelle cui vicinanze scorgiamo il Santuario della Madonna delle querce, costruito nella seconda metà del XVI secolo su progetto di Giorgio Vasari. E’ di particolare interesse il portale scolpito da Ippolito Bracci mentre all’interno, di stile tardorinascimentale, possiamo ammirare un’immagine della Madonna dipinta da Feliciano Batone nel 1417. Il Santuario, molto caro alla devozione degli abitanti di Lucignano, venne ripetutamente visitato in passato da numerosi Papi e Cardinali che contribuirono con la loro presenza ad aumentarne la fama e la venerazione.