E' il venti febbraio, la maestra ci dice di fare un testo sull’ambiente, per partecipare ad un concorso. Abbiamo scritto tutti, alcuni sui fiori, sul vento, le nuvole, gli alberi … Il diciotto aprile gli organizzatori hanno chiamato la maestra Barbara e le hanno detto che avevamo vinto un viaggio a Roma, subito non ci credevo, ma poi quando hanno detto che il vincitore singolo era Andrea, lei si è emozionata tantissimo. La maestra è corsa in classe e ha detto che ci doveva dare una bella notizia, ma noi abbiamo pensato che non ci fosse la verifica (perché quello stesso giorno avevamo la verifica di geografia) allora Barbara ci ha detto che avevamo vinto un viaggio, per giunta gratis, a Roma programmato per il 9-10-11 Maggio. Eravamo tutti emozionantissimi e contentissimi e non vedevamo l’ora di partire, pensavamo a come sarebbe stato il viaggio a cosa avremmo visto, una gran confusione di sentimenti, e la verifica? Mentre Barbara comunicava la notizia a Paola e agli altri colleghi e al Dirigente, le nostre bidelle ci hanno aiutati a rispondere ad alcune domande. Che confusione!!! Due giorni prima della partenza le maestre ci hanno consegnato il programma e alcune informazioni su quello che avremmo visto. Venerdì nove maggio alla mattina molto presto è arrivato il pullman e tutti eravamo agitati ed emozionati ed abbiamo caricato le valigie nel portabagagli e siamo saliti. A Parma ci siamo fermati a prendere una classe della Scuola Secondaria di Primo Grado, anche loro vincitori ma della categoria manifesti. Alle quindici siamo arrivati all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma. Arrivati là siamo stati premiati da Lorena Bianchetti, la presentatrice di Domenica In … Dopo la premiazione l’autista ci ha portato a fare un giro per Roma. Siamo infine partiti per arrivare all’albergo Domus Relax di Capodimonte sul Lago di Bolsena dove siamo arrivati alla sera alle 9. Ci hanno dato le camere, abbiamo sistemato le valigie e siamo scesi per la cena, e a mezzanotte circa siamo andati a letto. Quante risate … al mattino presto le maestre sono passate a svegliarci, poi siamo scesi per fare colazione, poi ci siamo lavati i denti e abbiamo preso il pranzo al sacco che il personale dell’hotel ci aveva preparato. Siamo partiti e abbiamo raggiunto Tuscania con il pullman. La prima cosa che abbiamo visto è stata la necropoli etrusca, dove siamo entrati in una grande sala sotterranea e successivamente ci siamo recati al museo dove c’erano tutti gli oggetti e i corredi funerari, divisi per famiglia, trovati all’interno delle varie stanze della necropoli. Per mangiare, ci siamo fermati nel grande Parco Archeologico di Vulci vicino ad un piccolo laghetto dove hanno girato alcuni film. Dopo lo spuntino, sempre in quel parco abbiamo visto e abbiamo camminato su una antica via romana e abbiamo visitato, negli scavi, le porte di accesso all’abitato, un tempio e una casa di origine romana con i mosaici. Poi siamo entrati nella biglietteria, emporio del parco, dove vendevano souvenir. Da lì, col pullman, abbiamo raggiunto un borgo particolare: Civita di Bagnoregio, dove abbiamo percorso un ponte sopraelevato e una passerella lunga alcune centinaia di metri perché, a causa dell’erosione, non ci sono strade per arrivarci. Avevamo tutti molta paura di attraversarlo perché soffiava un vento molto forte e temevamo che ci portasse via Claudia … ma lo spettacolo da lì era magnifico. Quel paesino era un piccolo gioiello. Questo borgo è costruito nel tufo, sospeso nel vuoto e circondato da alberi e cespugli e appare misterioso e fiabesco. L’ultima sera del programma era prevista la serata di conoscenza delle classi partecipanti e dei luoghi di conoscenza e noi per l’occasione avevamo preparato qualcosa di speciale che il maestro Cristian ci aveva insegnato nell’ora di musica. Pazienza, noi siamo … Noi! Chiacchieroni! Spontanei, simpatici, fantasiosi, le maestre dicono speciali. Ma eravamo molto stanchi e dopo essere stati al parco giochi, davanti all’albergo siamo andati a letto. Domenica presto ci siamo svegliati e vestiti per scendere a far colazione e di seguito per partecipare alla Santa Messa in una sala dell’hotel. Nella tarda mattinata abbiamo fatto una escursione in battello sul Lago di Bolsena e abbiamo visto le isole Bisentina e Martana, successivamente abbiamo visitato il paese di Capodimonte e siamo rientrati a pranzo in hotel. Più tardi abbiamo salutato gli organizzatori della manifestazione e il personale dell’albergo e con molta tristezza a malincuore abbiamo lasciato quei luoghi intraprendendo il viaggio verso casa. Questo viaggio è stato indimenticabile. Uno dei più belli, divertenti ed emozionanti, vissuto con molta gioia, intensità e soprattutto tra amici. La classe Vª
Testo vincitore del Concorso “Ci vuole un fiore …”
Il Vento
Io sono il vento, soffio, soffio a più non posso, soffio dappertutto e non mi stanco mai. Quando c’è caldo soffio forte per rinfrescare tutti, ma delle volte, quando ho la luna storta, soffio ancora più forte e combino dei grossi guai. Alla mattina presto soffio un po’ e intanto mi sposto da una parte all’altra e guardo il panorama dall’alto e sss soffio un po’ giù e su e guardo tutte le strade e non smetto mai di sbuffare. Se il cielo è limpido vedo dei bambini che giocano insieme a palla, corrono, saltano e mi diverto con loro.Quando viene notte mi sento solo: niente uccellini che cinguettano, niente bambini che giocano. Io giro un po’ per la città da solo e mi riposo lasciando una piccola brezza. Che bello c’è il sole, i bambini salutano le mamme e vanno a scuola e io soffio e li spingo dentro la scuola. Sbuffo per tutto il paese, asciugo i panni stesi, sollevo la sabbia del deserto. Io soffio dappertutto da sinistra a destra, da sotto in su … A me piace soffiare anche se faccio sempre le stesse cose … Soffio, soffio e basta, se la mia vita è così io sono felice e dall’alto vedo tutto: a me interessa solo che quelli che sono giù siano sempre felici. Se non ci fossi io che vita sarebbe …