venerdì 10 ottobre 2008

I Gonzaga delle nebbie

Nel quattrocentesco Palazzo Pubblico di Rivarolo Mantovano si è aperta una mostra che intende raccontare i protagonisti e le vicende della dinastia cadetta dei Gonzaga che a partire dal 1474 in questa porzione di Marchesato dominarono per trecento anni. Questa manifestazione dovrebbe essere, nelle intenzioni degli organizzatori la prima esposizione d’arte a carattere interregionale o nazionale. Rivarolo Mantovano è un significativo centro incuneato nelle province di Mantova, Cremona e Parma e per la sua vicinanza storica e geografica a Sabbioneta, di recente riconosciuta patrimonio dell’U.N.E.S.C.O., può avere, sotto questo aspetto, una posizione strategica. Si considera che per la sua unicità urbanistica possa diventare un contenitore ideale per accogliere eventi prestigiosi di mostre temporanee. La storia e le imprese di questi Gonzaga “minori” riguardano non solo i numerosi ed importanti rapporti con l’Impero e con la Francia ma anche con tutti gli stati padani e la Repubblica di Venezia. Questi personaggi hanno saputo inserirsi come protagonisti nelle vicende del loro tempo con continui, intensi e significativi rapporti politici, militari ed economici con quasi tutte le potenze grandi e piccole dell’epoca. Sono stati personaggi che non si adagiarono sulla loro posizione di “inferiorità “ rispetto al ramo mantovano e seppero trovare la spinta per imprese destinate a restare nella storia o addirittura farsi leggenda. E’ il caso di Luigi detto il Rodomonte, per la sua audacia e statura, che passato alle dipendenze dell’Imperatore Carlo V partecipò nel 1527, con mansioni di comando al Sacco di Roma, ma contro la volontà imperiale invece di procedere alla cattura organizzò la fuga del Papa Clemente VII, chiuso in Castel Sant’Angelo, scortandolo fino a Orvieto, modificando così il corso della storia ed il destino della propria famiglia. Il più illustre figlio Vespasiano Gonzaga, amico e uomo di fiducia di Filippo II di Spagna che da abile condottiero, diplomatico, letterato, architetto militare e mecenate, raggiunse i più alti vertici feudali ottenendo nel 1577 il riconoscimento di Sabbioneta il titolo di Ducato autonomo. Con 35 anni di sapiente strutturazione urbanistica innalza un gioiello di perfetta città rinascimentale dove raccogliere opere d’arte che intendevano richiamare i fasti della Roma antica. La mostra dalle nebbie padane fa emergere e rivivere una parte di questo illustre passato.