In un enorme panorama,
bene illuminato,
tra il ronzio dei motori,
il cinguettio degli uccelli,
il chiacchierio degli uomini,
lungo un viale germogliante di piante,
con il ritorno delle rondini e del sole,
ai primi giorni tiepidi di primavera
a Ceresara torna l’annuale fiera.
E con lei tornano gli uomini che già l’hanno veduta,
quelli che l’hanno creata,
quelli che son partiti dal paese per altre terre,
quelli del “Luna park”.
Tutti, tutti tornano a rivederla.
Tornano gli innamorati,
i ragazzi e le ragazze
con macchine, camioncini, motorini,
in bicicletta, a piedi o con ogni mezzo,
ma tornano.
E’ difficile dimenticare per i giovani
questo antico detto locale:
“Chi non si trova il fidanzato o la fidanzata
per la Fiera della Possenta
per tutto l’anno resta senza”.
Ed è per questo che moltissime son le coppie che si fidanzano.
Così come San Valentino lo chiamano il protettore degli innamorati,
la Madonna della Possenta la possiamo chiamare
protettrice e salvaguardia dei giovani.
Rodolfo Morbio











