martedì 13 ottobre 2009

Convivio a Palazzo: 4 - 5 - 6 settembre 2009

Dopo il grande successo della prima edizione, dal 4 al 6 settembre presso Palazzo Secco-Pastore di San Martino Gusnago si è tenuta la seconda edizione di "Convivio a Palazzo", dove ad oltre cinque secoli di distanza, l'Associazione "Compagnia delle Torri" ha rievocato lo storico banchetto che si tenne il 15 giugno 1491 presso lo stesso Palazzo tra il padrone di Casa – il nobile Francesco Secco d'Aragona, Francesco II Gonzaga – marchese di Mantova ed Ercole I d'Este, duca di Ferrara.
Molte sono state le novità della manifestazione: sicuramente la principale è stata l'allestimento presso la Corte del Palazzo di una locanda – la Locanda del Secco –  dove in un'ambientazione suggestiva diverse centinaia di visitatori hanno potuto trovare piatti adatti a tutti i gusti. 
Il Convivio si è aperto venerdì 4 settembre con una "cena con delitto": una rappresentazione in ambientazione rinascimentale proposta presso la Locanda dal titolo: "Ma chi ti ha fatto … Secco?", scritta ed interpretata con grande trasporto e bravura da parte della compagnia teatrale "Gli Impossibili" di Ceresara, che ha riscosso un grande successo.
Nelle serate di Sabato 5 settembre e Domenica 6, Convivio a Palazzo è iniziato con l'arrivo dei commensali – per i quali è stato previsto il trasferimento dal parcheggio al Palazzo in carrozza trainata da cavalli  – e una visita guidata ad alcune sale quattrocentesche. Gli ospiti hanno inoltre potuto visitare un'interessante mostra sulle tecniche di lavorazione del baco da seta proprio come avveniva a Palazzo Pastore ai primi del '900 e, dopo uno spettacolo nell'atmosfera serale del giardino che ha fatto da prologo, accedere al banchetto allestito presso la grande Galleria dove, alla presenza dell'allora padrone di Casa Francesco Secco e degli altri illustri commensali del tempo, tra musiche, danze e i piaceri della tavola, l'ospite è stato immerso nelle atmosfere tipiche dei convivi di quel tempo.
Contemporaneamente è stata aperta al pubblico anche la Locanda del Secco, dove è stato possibile cenare e dove sono stati previsti momenti di intrattenimento, nonché la presentazione delle squadre che l'indomani hanno disputato il Palio dei Borghi.
Terminato il banchetto la prima serata si è conclusa con una ulteriore rievocazione dei fatti avvenuti in quel di San Martino a "cavallo del 1500", la cosiddetta "Fuga del Secco" dal Palazzo.
La giornata di domenica 6 settembre è iniziata alle ore 10.00 con la Santa Messa cantata in latino presso la Chiesa Parrocchiale di San Martino Gusnago, mentre alle ore 11.00 presso la Locanda del Secco è stata organizzata una tavola rotonda a tema storico sul tema "Dai conti Giannini ai Pastore. Le vicende del feudo e della Corte di S. Martino Gusnago nel Settecento". La manifestazione è poi continuata nel primo pomeriggio con la parata dei figuranti, degli sbandieratori di Conegliano Veneto, la visita aperta a tutti dei giardini del Palazzo e della mostra del baco da seta. E' poi seguito il momento tanto atteso del II° Palio dei Borghi ceresaresi, con i sei borghi che si sono affrontati in divertenti giochi storici nell'area antistante il Palazzo, fra i quali la corsa con le assi, la gara di tiro con l'arco, la giostra del saraceno e la corsa delle botti, che quest'anno ha visto vincitore Borgo Possenta.
Simulazioni di combattimenti fra uomini d'arme del quattrocento, giochi, arte varia, la ricostruzione di un accampamento di soldati, falconieri, antichi mestieri, tavoli didattici, atmosfere serali alla luce di fiaccole e bracieri e particolari momenti musicali sono stati gli ingredienti di questa festa dal sapore d'altri tempi, che la "Compagnia delle Torri" ha fatto rivivere nell'antico Borgo di San Martino Gusnago.
La manifestazione si è conclusa domenica 6 Settembre con un grande spettacolo pirotecnico / piromusicale, che ha avuto il via con  il lancio di una palla infuocata dalla grande catapulta costruita da alcuni soci dell'associazione.
Nei prossimi giorni - per chi lo desiderasse - è in uscita un DVD con le riprese video della manifestazione e sarà disponibile una galleria fotografica dell'evento accessibile dal sito Internet
"Convivio a Palazzo" vi da appuntamento per il prossimo anno.

Villa Cappella: Festa sull'Aia 2009

La "Compagnia delle Torri", in collaborazione con il Comune di Ceresara, ha organizzato domenica 5 luglio 2009 presso Corte Basalgana di Villa Cappella di Ceresara la Iª Festa sull'Aia.
Scopo dell'iniziativa è stato quello di valorizzare la cultura della nostra terra, attraverso la riproposta di attività e momenti che appartengono al nostro passato, con l'intento di poterli tramandare anche alle nuove generazioni. Inoltre, la scelta di organizzarla presso la bellissima Corte Basalgana – gentilmente messa a disposizione dai proprietari Signori Tosato - non è stata casuale, in quanto il luogo si prestava particolarmente alla realizzazione di eventi che pongano al centro la valorizzazione della cultura contadina.
Il programma della giornata ha previsto in prima mattinata la riuscitissima Colazione Contadina con piatti tradizionali e la rivisitazione di alcune attività della Corte, come ad esempio la mungitura a mano, la trebbiatura sulla grande aia con modalità e macchinari dei primi del '900, gentilmente concessi dal collezionista Bensi Secondo di Castel Goffredo e la classica merenda con "pà e salàm".
La festa è poi continuata in serata con la cena con spiedo, piatti tipici e ballo liscio con l'orchestra Omar Della Giovanna, che ha avuto un grandissimo successo.

Una gita a San Quirico d'Orcia

Il nostro abituale appuntamento ci conduce questa volta a San Quirico d'Orcia, grazioso Borgo murato adagiato sui dolci rilievi che costeggiano la Val d'Orcia, separandola dalla Valle dell'Asso. Numerosi reperti affiorati nelle zone circostanti testimoniano le origini etrusche del sito che assunse grande rilevanza nell'alto medioevo quando diventò sicura stazione della Via Francigena posizionata tra Firenze e Roma.
Nel XII secolo fu sede di Vicariato Imperiale per poi passare sotto l'influenza senese nel 1256.
Fu in questo periodo che vennero ampliate le mura, ristrutturate inseguito nel XV secolo, di cui ancora oggi possiamo ammirare buona parte del perimetro, intervallato dalle quattordici torri superstiti, che ne rendono suggestiva la visione.
Entrando nel Borgo per la strada proveniente da Siena, veniamo accolti dalla meravigliosa Collegiata, intitolata ai Santi Quirico e Giulitta, costruita sulla preesistente Pieve di Osenna, di cui si hanno notizie già dall'VIII secolo.
Venne ricostruita in forme romaniche nel XII secolo con modifiche nel corso del XIII.
La facciata, con coronamento ad archetti, presenta uno stupendo portale romanico con architrave scolpita a bassorilievo con scene di lotta fra mostri; il protiro con colonne annodate poggianti su leonesse e sormontato da un piccolo rosone.
Sul fianco destro possiamo ammirare un secondo portale di stile lombardo, con protiro cuspidato sorretto da cariatidi poggianti su leoni, opera di un allievo della bottega di Giovanni Pisano.
Sempre nel fianco destro si apre un terzo portale, all'altezza del transetto, di stile gotico, datato 1298 con accanto una monofora e una piccola absidiola.
L'interno, a croce latina con tre absidi e soffitto a travi dipinte, conserva una lastra tombale raffigurante il Conte Enrico di Nassau e un trittico realizzato da Sano di Pietro con "Madonna e bambino in trono attorniati da quattro santi"; nella lunetta "Risurrezione e discesa al Limbo", nella predella scene di vita della Vergine.
Pregevole il coro ligneo intagliato ed intarsiato verso la fine del 1400 da Antonio Barili.
A sinistra della Collegiata si trova la Chiesa della Misericordia che presenta all'altare maggiore una pala del Riccio raffigurante "Madonna con bambino e Santi Sebastiano e Leonardo".
Oltre la Collegiata si erge la severa mole di Palazzo Chigi, progettato nel XVII secolo da Carlo Fontana su commissione del Cardinale Flavio Chigi; di fronte si trova il rinascimentale Palazzo Pretorio, oggi sede dell'Ufficio per il turismo.
La Via Francigena, attualmente denominata Via Dante Alighieri, attraversa l'intero Borgo e a metà percorso si apre in Piazza della Libertà sulla quale prospetta la facciata della Chiesa di San Francesco al cui interno troviamo una Madonna in terracotta di Andrea della Robbia e due statue lignee del XV secolo raffiguranti l'Annunciazione.
Sul lato opposto della piazza, accanto al medievale arco di Porta Nuova, si trova l'ingresso degli Horti Leonini, giardini all'italiana realizzati verso la meta del XVI secolo da Diomede Leoni, delimitati dalle mura castellane culminanti nella parte più elevata, oltre il boschetto di lecci, nei resti del cassero senese di cui rimane parte della torre distrutta nell'ultimo conflitto mondiale.
Attraversati gli Horti Leonini, sbuchiamo nuovamente in Via Dante all'altezza dell'antica Pieve di Santa Maria Assunta, edificio romanico dell'XI secolo, ad unica navata con portale laterale ed abside semicircolare ingentilita da monofora e coronamento ad archetti.
Dalla parte opposta della strada si trovano i resti dell'Antico Spedale della Scala, risalente al XIII secolo, che offriva ospitalità ai pellegrini che percorrevano la Via Francigena.
Nel cortile rimangono visibili un pozzo cinquecentesco e buona parte del loggiato.
Imboccata Via della Piaggia, costeggiando un lungo tratto della cinta muraria, si raggiunge la quattrocentesca Porta Cappuccini, unica superstite della cerchia originaria, dalla caratteristica forma di torrione poligonale.
Nel territorio comunale di San Quirico d'Orcia, a poca distanza dal capoluogo, è d'obbligo una visita al piccolo borgo medievale di Vignoni, autentico balcone panoramico dal quale svetta la torre dell'omonimo castello che fu residenza dei Salimbeni nel XII secolo e degli Amerighi nel XIV; molto interessante è la Pieve di San Biagio con l'adiacente Palazzo degli Amerighi nel quale fu organizzata la congiura contro gli Spagnoli che opprimevano la città di Siena.
Altro borgo di suggestiva atmosfera è Bagno Vignoni, località termale conosciuta fin dall'epoca romana.
Il villaggio, posto fra il Colle di Vignoni e il fiume Orcia, si e sviluppato intorno ad una grande vasca quadrilatera nella quale sgorgano numerose polle d'acqua.
Lungo il perimetro della vasca, oltre alle varie abitazioni, si trovano il portico con la Cappella di Santa Caterina e la Chiesa di San Giovanni Battista che conserva un buon frammento dell'affresco realizzato da Ventura Salimbeni raffigurante il Cristo Risorto.
Gli stabilimenti termali offrono la possibilità di bagni e fanghi sfruttando le qualità delle acque bicarbonato-solfato-calcico-carboniche che furono utilizzate in passato anche da Lorenzo il Magnifico.

L'inviato speciale

Centro Sociale "Le Scöle" - Villa Cappella

In questo numero del locale giornalino si è ritenuto opportuno pubblicare questo articolo per esporre e far conoscere le finalità di un'associazione di cui magari nemmeno il vicino di casa ignora l'esistenza, ma certamente degna di una nota evidenza e merito.
L'associazione attiva nel sociale di solidarietà, è denominata "Le Scöle" della frazione Villa Cappella di Ceresara, nome derivato dalla sede stessa ubicata presso un edificio comunale di ex scuole primarie.
Nel mese di marzo 2009 si è provveduto al rinnovo del consiglio per scadenza legale come da statuto, insediandosi un nuovo gruppo al traino dell'associazione stessa. La nota di merito è da attribuire proprio a questo gruppo che fin da subito, con grande entusiasmo, consapevolezza e sacrificio ha creato momenti di aggregazione inizialmente ed intelligentemente per loro stessi in modo da conoscersi meglio ed affiatarsi, per poi estenderli alla locale comunità.
La forza del gruppo sta nel fatto che i singoli componenti non sono legati burocraticamente e mentalmente dalle diverse cariche di investitura e nemmeno dalle diverse estrazioni sociali da cui provengono, ma si mettono in gioco a vivere realmente un volontariato di duro e umile lavoro di solidarietà, di creare e attivare piccoli e grandi servizi per il bene del paese stesso.
Molteplici sono state le attività proposte durante il periodo estivo, dal promuovere i locali prodotti tipici della zona quali il melone in grandi e gettonati centri commerciali tramite degustazioni preparate artigianalmente nelle proprie cucine; a trattenimenti conviviali con spettacoli di musica e animazione; organizzato e gestito il grest estivo per bambini dai tre anni ai ragazzi fino ai diciotto anni; attivare una politica di sensibilizzazione fra i residenti di collaborazione, di far capire l'importanza di formare gruppo, di proporre soluzioni agli organi di competenza delle più svariate problematiche relative alle esigenze della se pur piccola comunità.
Numerose sono ancora le iniziative già in cantiere e tante altre riposte nella volontà e nella tenacia del  gruppo con la certezza di una loro concretizzazione in modo da essere sempre presenti nella vita sociale e con l'auspicio di lasciare anche un piccolo segno ma indelebile.
Alla luce di quanto esposto si conferma lo scopo di questa Associazione al servizio e alla valorizzazione del proprio paesello, all'attenzione ed al miglioramento di ogni tipo di esigenza.
Tali aspetti sopra menzionati rappresentano un cammino di crescita e di maturità al fine, forse utopistico, di presentare e lasciare in eredità ai nostri figli ed alle generazioni future una migliore società fondata su valori umani.
Le Scöle

Tortellata Aido Ceresara

Anche quest'anno il gruppo AIDO di Ceresara si è impegnato nell'organizzazione della "Tortellata", manifestazione giunta alla 14ª edizione, che si è svolta il 19 settembre 2009 presso il campo Fiera.
Il gruppo AIDO è soddisfatto per la notevole affluenza, sono state distribuite circa 400 porzioni di tortelli, ciò si è reso possibile grazie alla collaborazione dei volontari che hanno prestato la loro opera, ai quali và un sentito ringraziamento.
La serata, dedicata alla degustazione di tortelli con ripieno di zucca, spinaci e ricotta e per il primo anno anche con ripieno di ciliegia, è trascorsa serenamente con un giusto clima festoso tra amici pur non dimenticando l'obiettivo e lo scopo principale dell'associazione AIDO di diffondere informazione e cultura alla donazione di organi.
Anche questa volta alcuni hanno aderito sottoscrivendo il modulo di iscrizione all'AIDO, pertanto lo scopo della manifestazione è stato raggiunto.
Di donazione di organi non si parla mai abbastanza, infatti anche se da un lato vantiamo una notevole efficienza del nostro sistema trapianti, dall'altro le liste di pazienti in attesa di un trapianto rimangono purtroppo  lunghe.
Si parla molto dei progressi della medicina in materia di trapianto e poco di donazione degli organi, come se i primi possano esistere a prescindere dai secondi.
Esistono ancora molti dubbi e resistenze intorno a questo tema. Parlare della propria morte mentre si è ancora in vita suscita in molti un sentimento di forte disagio; la scarsa informazione alimenta credenze che faticano a dissiparsi, così come non averne mai parlato in famiglia ha spesso come conseguenza la rinuncia da parte dei familiari al consenso per il prelievo degli organi del proprio congiunto.
L'obiettivo è quello di affrontare il tema della donazione d'organi senza suscitare imbarazzo e non facendo di esso un argomento tabù ma un argomento di cui parlare con maggior serenità e naturalezza di un gesto che non è di morte, ma anzi è stracolmo di vita.
E' quindi importante continuare ad educare meglio alla socialità e a promuovere lo sviluppo di una coscienza sociale e l'assunzione di responsabilità nei confronti della salute altrui.
Donare organi e sangue attraverso AIDO e AVIS sono gesti d'amore che non costano nulla di grande solidarietà e soprattutto una speranza di Vita.
  
Il Presidente
Gruppo AIDO di Ceresara

BiblioSì: Il Vincitore è Solo - Paulo Coelho

Un amore rivalsa o vero amore? L'ultimo libro di Coelho è la lotta interiore di un uomo che forse ha tutto ma non possiede il cuore dell'amata. Un romanzo avviluppante e ricco di tensione dove "la ricerca del lusso a tutti i costi, c'impedisce di leggere ciò che dice il nostro cuore".
Lo scrittore fotografa il dilemma dell'uomo e della sua mente ma non del suo cuore. Ciò che l'uomo intende amore assoluto è possesso alle estreme conseguenze. Così il protagonista del libro, Igor non tollera che la propria donna lo tradisce per uno stilista di successo e lui, avvelenato dal tradimento, vuole tutto di lei così come tutto quello che possiede. E' sicuramente un libro ben lontano dal solito stile di Coelho.
Adesso è ancorato al mediocre animo umano e ne coglie ogni piccola sfumatura.
E' solo un noir, un racconto intrigante e reale dei nostri tempi civili. Infatti, da buon uomo moderno, non usa il cuore per riconquistare l'amata ma l'unico potere che oggi conta: il denaro e il successo.
Un percorso interiore che non compie solo Igor ma qualsiasi uomo che si accinga a leggere e a riflettere su un dato immutabile nello spazio e nel tempo: la dignità e il rispetto per se stessi.
Solo chi conserverà autentici questi valori, riuscirà a porre una linea netta di demarcazione tra potere e amore. Perchè il cuore è un affare a sé stante che non si compra né si vende ma si ha e si sente; un potere più grande del denaro per chi ci crede.
Leggete e capirete!

I Cavalieri esistono ancora ...

Questo è il titolo della prima pagina del quotidiano "Il Corriere Trentino" dello scorso 26 settembre, che ha pubblicato una lettera incisa sulla parete di roccia di Viote di Trento, comparsa misteriosamente e scoperta da una guida alpina locale.
Noi pensiamo di saperne qualcosa … perché i misteriosi cavalieri sono i ragazzi che hanno partecipato al Campo Estivo Candriai 2009 lo scorso agosto:
Fabrizio Crema, Fabrizio Ippolito, Francesco D'Amato, Elia Baccaro, Mattia Vaccari, Alberto Bozzolini, Enrico Piva, Lisa Atti, Viviana Ippolito, Mariagiulia Lodi, Sara Guarneri, Lisa Mattioli, Arianna Pettenati, Nicole Schenato, Sara Genovesi, Elena Genovesi, Letizia Galli, Francesca  Tazzoli, Giulia Bertoni, Alessia Savi, Gloria Cobelli, Francesca Zoetti, Alessia Perdomini, Elena Frigo, Arianna Mondini, Claudia Prandini, Silvia Crotti, Silvia Vaccari, Elisa Bacchi.

Riportiamo in seguito la lettera.
  
Miei valorosi guerrieri germani,
il nostro sogno di vedere il Fuoco Sacro ardere sui bracieri della nostra fredda terra è ormai desiderio vano, e la terra trentina di Candriai sarà ora per sempre ricordata come l'ultima tappa del nostro faticoso e inutile tentativo di ritornare in Patria. Grande fu la gioia di sottrarre ai Gonzaga delle Terre di Zucca il nobile fuoco, ma il destino fu avverso quando le bufere di neve ci costrinsero prima ad abbandonarlo presso il Buonconsiglio, e poi non ebbero comunque pietà e ci sotterrarono con gelide valanghe.
Ahimè, ahimè!
Durante l'estate gli antenati dei Gonzaga hanno risvegliato violentemente il desiderio di rimpossessarsi del Fuoco nei loro discendenti, per riproporre nuovamente la Corsa de lo Foco, e così una trentina di apprendisti Cavalieri hanno dato retta ad alcuni scudieri, che si facevano chiamare animatori – forse perché volevano risvegliare i loro animi? -  e si sono precipitati qui sopra Trento con grande coraggio per scoprire le loro virtù e ritrovare la fiamma ardente. Questi giovanissimi fanciulli hanno superato le prove più dure coraggiosamente: hanno nuotato nelle fredde acque di Lamar, passeggiato nei boschi del Malgar sotto la pioggia, hanno scalato le Tre Cime del Bondone, hanno camminato sospesi su un filo di metallo e si sono lasciati scivolare nel vuoto, hanno affrontato i nostri spiriti nella notte … e hanno ritrovato la mappa per la fiaccola. E alla fine se la sono ripresi al Buonconsiglio, perché il capitano della città imprudentemente ha aperto loro le mura del Castello.
Cari soldati, questi giovani hanno dimostrato energia, vitalità, unione. La loro amicizia e gioia si percepiva nei momenti comunitari della preghiera, del gioco, dei pasti. Il Principe Gonzaga ha voluto dare in banchetto in loro onore al ritorno a Ceresara, e carni e dolci sono state servite su tavole imbandite in Piazza Castello.
La cerimonia si è conclusa con l'investitura di questi trenta ragazzi: I CAVALIERI ESISTONO ANCORA.


Il vostro Comandate
Hans Von München

I Castelli del Parmense

L'Associazione "Compagnia delle Torri" organizza per Domenica 8 novembre una visita nel territorio parmense dedicata alla scoperta di due castelli caratteristici e dei sapori locali. La visita inizierà in mattinata con il Castello di Montechiarugolo.
Costruito nel XV secolo da Guido Torelli sui resti di un preesistente insediamento, il castello è un tipico esempio di architettura fortificata e di dimora signorile insieme, dove la leggenda vuole che ancora si aggiri il fantasma della Fata Bema. Esiste inoltre un collegamento diretto tra questo Castello e il nostro territorio, in quanto Paola Secco - figlia di Francesco Secco, il committente dell'omonimo Palazzo di San Martino Gusnago - sposò uno dei nobili proprietari del castello.
La visita proseguirà presso un caratteristico prosciuttificio della zona, dove verrà illustrata la tradizionale preparazione artigianale del Prosciutto di Parma.
Nel pomeriggio ci si sposterà alla Rocca di San Vitale di Fontanellato, che si erge a centro del Borgo, circondata da un ampio fossato.
Nel Castello è presente uno dei capolavori del manierismo italiano, la saletta dipinta dal Parmigianino del 1524 con il mito di Diana e Atteone e la cosiddetta "Camera ottica", dove, grazie ad un ingegnoso sistema di lenti, si può ancora curiosare, stando segretamente nascosti, sulla vita della piazza. Conclusa la visita sarà possibile partecipare - nell'ambito della mostra-mercato "La dispensa di San Vitale" che si snoderà per le vie e le piazze del paese - alla manifestazione "Showcolat", una sorta di grande "cioccolatiera" a cielo aperto, dove saranno presenti artigiani e maestri cioccolatieri provenienti da molte regioni italiane: cioccolato per tutti i gusti, dal cioccolato bianco al latte al cioccolato con ripieno di marzapane e cioccolati aromatizzati, dai cioccolati farciti con noci, liquori, fino agli immancabili gianduiotti e cremini.
Nelle prossime settimane - una volta definito nei dettagli il programma - verrà diffuso un apposito avviso pubblicitario con le specifiche e le modalità di adesione.
Vi aspettiamo numerosi.

Compagnia delle Torri

Lo Zecchino di San Martino

Nell'ambito dell'Antica Fiera di San Martino, domenica 15 novembre presso il Teatrino Parrocchiale di San Martino Gusnago si svolgerà la seconda edizione dello "Zecchino di San Martino".
Dopo la riuscitissima prima edizione che ha visto la partecipazione di tantissimi bambini che si sono cimentati nell'esibizione canora, anche quest'anno viene riproposta la simpatica manifestazione, con l'intento dichiarato di far trascorrere a bambini e famiglie una simpatica e tranquilla giornata in allegria.
Chi fosse interessato a partecipare alla manifestazione può contattare: Susy - Loredana.


A Tavola con La Zucca

Palline Fritte di Zucca

Ingredienti:
per 6 persone
300 gr di polpa di zucca;
160 gr di farina;
5 uova intere;
2 cucchiai di parmigiano grattugiato;
un pizzico di noce moscata;
un amaretto;
lievito in polvere;
sale q. b.;
olio d'oliva per friggere q. b..

Preparazione:
Cuocete la zucca a vapore e, quando tenera al tatto, passatela al passaverdure e lasciatela intiepidire. In una ciotola amalgamate la purea di zucca con l' uovo, i 2 tuorli, il parmigiano, la farina, l'amaretto sbriciolato, la noce moscata e mezza bustina di lievito. Mescolate bene e, per ultimi, aggiungete i 2 albumi montati a neve ben ferma con un pizzico di sale.
Riscaldate l'olio, circa 1 litro, nella apposita casseruola dei fritti fornita di cestello. Quando è ben caldo ma non bollente prendete con un cucchiaio un po' dell' impasto di zucca e, aiutandovi con un altro cucchiaio, fate cadere la pallina nell'olio. Fate friggere poche palline per volta fino a quando risulteranno belle dorate. Scolatele su della carta assorbente e servite subito.

Gnocchi di Zucca

Ingredienti:
1 kg di zucca;
200 g di farina;
2 uova;
150 g di parmigiano grattugiato;
sale pepe quanto basta;
burro, rosmarino (o salvia) per condire.




Preparazione:
Decorticare la zucca, togliere i semi e i filamenti e tagliarla a fette sottili (circa un centimetro). Disporre le fette su una leccarda rivestita di carta da forno e infornarla a 170° C per 30 minuti circa.
Togliere la zucca dal forno quando è morbida e passarla in un mixer fino ad ottenere una crema liscia.
Unire alla zucca farina, uova, parmigiano, sale e pepe amalgamando bene il tutto. Se risultasse troppo liquido, aggiungere poca farina e parmigiano. Ma l'impasto non dovrà risultare solido come per gli gnocchi di patate.
In una pentola portare a bollore acqua salata dove cucinare gli gnocchi.
In una padella sciogliere del burro e fare insaporire con rosmarino, come ho fatto io, oppure con della salvia.
Mettere l'impasto ottenuto in una sac à poche con bocchetta larga e tagliare gli gnocchi, facendoli cadere direttamente nell'acqua bollente.
Quando vengono a galla sono cotti: raccoglierli con la schiumarola e passarli direttamente nella padella col burro, facendoli insaporire bene.
Servire ben caldi con una spolverata di parmigiano.

Cosce di coniglio al cartoccio

Ingredienti:
per 6 persone
6 cosce di coniglio;
6 fichi piccoli tagliati per il lungo;
8 bacche di ginepro;
un rametto di rosmarino;
120 ml di vino bianco;
4 cucchiaio di olio di oliva;
sale e pepe al mulinello;

Preparazione:
Per prima cosa preparate la marinata mescolando l'olio con gli aghi di rosmarino, le bacche di ginepro schiacciate, il sale ed il pepe. Adagiate le cosce di coniglio in una pirofila, baganatele con la marinata e fatele riposare in frigorifero per almeno 4 ore. Trascorso questo tempo, cuocete in una padella a fuoco vivace le cosce di coniglio ben scolate: devono soltanto prendere colore e tenetele da parte. Ritagliate il foglio di alluminio in 6 rettangoli in modo che ognuno racchiuda comodamente una coscia e 2 fichi tagliati per il lungo. Bagnate bene con il liquido della marinata, racchiudete bene il vostro cartoccio e fate cuocere in forno per circa 1 ora. Servite subito.

Muffin Salati con piselli e pancetta

Ingredienti:
per 8 persone
200 g piselli surgelati;
200 g di farina;
3 uova;
10 cl di latte;
10 cl d'olio d'oliva;
1 bustina di lievito;
100 g di parmigiano grattugiato;
100 g pancetta;
3 cucchiai di prezzemolo tritato;

Preparazione:
Accendi il forno a 180° e nel frattempo cuoci i piselli in una pentola colma di acqua bollente per 8/10 minuti. Prendi un'insalatiera e al suo interno mescola la farina, il lievito, le uova, l'olio e il latte. Assicurati che il composto sia privo di grumi e poi aggiungi il formaggio grattugiato, la pancetta tagliata a dadini, i piselli e il prezzemolo. Aggiusta di sale e pepe. Versa il composto negli stampi per muffin e cuoci per 15 minuti. Servirli su un piatto di insalata caldi o freddi.