sabato 12 dicembre 2009

S. Natale 2009

A tutti i parrocchiani
e abitanti di Ceresara

Auguri dal Vostro Parroco

Carissimi,
A tutti “Buon Natale e felice Anno Nuovo!”
E’ un augurio sincero del Parroco che vi vuole aiutare a scavalcare la banalizzazione mondana di questo grande evento del Natale, per proporvi alcuni annunci di fede Cristiana elevanti mente e cuore dell’uomo.
Natale è GRAZIA; l’uomo non ha merito alcuno. Gesù nasce da una donna, Maria, tuttavia il principio della Sua apparizione è lo Spirito Santo.
Dalla Bibbia leggiamo: “E’ apparsa la grazia di Dio apportatrice di salvezza per tutti gli uomini” ancora: “Quando si sono manifestati la bontà di Dio, nostra salvezza e il Suo amore per gli uomini, Egli ci ha salvati non in virtù di opera di giustizia da noi compiuta, ma per Sua misericordia, che è misericordia universale” uomini che Dio ama. Nessuno amerà mai un uomo con l’intensità con cui Dio lo ama. Egli conosce il nostro cuore e per ciascuno di noi viene nell’umiltà per accompagnarci, illuminarci, sostenerci e guidarci nella vita. Noi siamo gli uomini che Dio ama, Dio è per la riuscita dell’uomo, che gli sta a cuore come figlio in Gesù Cristo.
Il Figlio di Dio si avvicina a noi con umiltà “Un Bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” è l’annuncio-invito dell’angelo ai pastori che, avendo il cuore disponibile, lo possono incotrare.
Allora nasce in loro “una grande Grazia e lo adorarono perché è il Cristo Salvatore “LUCE ILLUMINANTE OGNI UOMO CHE VIENE SULLA TERRA”.
Concludendo questa breve riflessione-augurio, possiamo dire che il Natale è un mistero stupendo: è redenzione dei più, gloria degli umili, giudizio degli empi, rovina dei superbi.
E’ fonte di dolcezza e di gusto pensare e ripensare a Dio fanciullo, non c’è nulla di più potente e di più efficace per guarire dalla superbia e dall’arroganza, addolcire e lenire i residui rancori, l’amarezza delle parole, l’asprezza della condotta.
Natale: “Dio da Dio; Luce da Luce; Dio vero da Dio Vero!”
Con cuore aperto, tanti, tanti auguri a tutti.

Vostro Don Guido