sabato 19 giugno 2010

Ceresara, seconda edizione della Festa de la Saresa

La presenza sul territorio comunale della coltivazione del dolce frutto della ciliegia ha suggerito lo scorso anno l’idea di promuovere questa tipicità ceresarese, i produttori e le specialità locali attraverso l’organizzazione di una festa.
Dopo la riuscita prima edizione la “Compagnia delle Torri” ha organizzato, in collaborazione con il Comune di Ceresara e con il Patrocinio della Provincia di Mantova la IIª edizione della “Festa de la Saresa”.
La manifestazione, che ha riscosso un forte consenso di pubblico, si è svolta da venerdì 4 a domenica 6 giugno e domenica 13 giugno, legandosi all’evento organizzato a livello provinciale “Golosaria”: manifestazione vocata alla valorizzazione delle specialità enogastronomiche del territorio.
Venerdì 4 giugno la Festa ha avuto inizio in prima serata nella centralissima Piazza Castello, dove oltre all’intrattenimento musicale con la musica Jazz del Franco Gorni 4th è stato possibile assistere ad una sfilata di abiti dagli anni ’20 agli anni ’80, dove il filo conduttore è stato il colore rosso.
La serata è stata molto gradita dal pubblico, anche in considerazione del fatto che un gruppo di ragazze ceresaresi si è messa in gioco nella difficile veste di indossatrici.
La serata di Sabato 5 giugno è stata dedicata ai giovani e caratterizzata dalle cover proposte dai bravissimi gruppi Radioshock e Sutuana, durante la quale dalle ore 19.30 è stato attivo il servizio ristorante lungo Via Roma con menù alla ciliegia o pizza (novità 2010), che ha visto una grande partecipazione, trasformando il cuore del paese in un grande salotto.
La giornata di domenica 6 giugno è stata sicuramente la più impegnativa. In prima mattinata, è stata riproposta la colazione in Piazza, dove ovviamente è stata la ciliegia a far da padrone.
Sempre in mattinata il centro storico si è colorato ancora di rosso con la presenza in paese di circa trenta Ferrari e numerosi motociclisti che hanno partecipato al “Tour della Ciliegia” sulle vicine colline moreniche, che ha toccato le località di Volta Mantovana e Solferino, per poi far ritorno a Ceresara dove è stato organizzato un pranzo per i partecipanti presso i Padiglioni della Fiera.
Nel pomeriggio lungo la strada che delimita il Centro Sportivo si è svolta una passerella di auto Ferrari, una gara di rombeggi e i giochi in piazza con le ciliegie dei Borghi ceresaresi.
Dalle ore 19.30 è stato nuovamente attivo il servizio ristorante lungo Via Roma con menù alla ciliegia o pizza, mentre alle ore 21.00 è stato possibile assistere alla seconda edizione della rassegna di danza Hip-Hop e moderna, alla quale quest’anno hanno partecipato cinque scuole di danza della zona.
Domenica 13 giugno la manifestazione è stata collegata alla manifestazione “Golosaria” che si è tenuta a livello provinciale, durante la quale è stata presentatata alla stampa la “De.Co” delle specialità locali del Tortello della Possenta e del Salame ceresarese, alla quale è seguito un pranzo con menù dedicato ai due prodotti, mentre la serata è stata allietata dall’intrattenimento musicale di Elide Pizzi e dei Peritoperaria.
Gli organizzatori prendono l’occasione per ringraziare tutte le persone (e sono state tante) che hanno collaborato tutte insieme creando quella sinergia che ha permesso la buona riuscita della manifestazione.

Una gita a Fivizzano

Lungo la strada che attraversando la Lunigiana conduce al Passo del Cerreto, sulla sommità di una collina che domina il corso del torrente Rosaro, si trova Fivizzano, borgo sviluppatosi nel XIII secolo come presidio della direttrice viaria che collegava l’Emilia al golfo della Spezia.
In epoca medievale Fivizzano veniva individuato nel castello della Verrucola, arroccato sull’adiacente collina, mentre il borgo formatosi prima del fortilizio, presentava la caratteristica struttura allungata tipica dei presidi deputati al controllo dei valichi montani.
La cittadina fu per secoli dominata dai Malaspina, che realizzarono una prima cerchia muraria, fino al 1477 quando passò sotto il controllo dei Medici che ampliarono e rinforzarono il perimetro murario una prima volta nel 1478 e successivamente nel 1540.
Il momento di massimo splendore arrivò nel 1633 quando venne dichiarata sede del governatorato della Lunigiana, ricevendo l’appellativo di “Firenze della Lunigiana”, in quanto località della zona maggiormente influenzata dalla presenza medicea.
La nostra visita inizia varcando Porta Sarzanese che ci introduce in via Umberto I sulla quale si affacciano la chiesetta delle Carceri, che custodisce un prezioso dipinto seicentesco di scuola fiorentina, e il Palazzo del Governatore, attuale sede municipale.
Proseguendo arriviamo al cuore della cittadina, ovvero Piazza Medicea, caratterizzata da eleganti palazzi rinascimentali e abbellita dall’imponente fontana voluta da Cosimo III nel 1683.
In un angolo della piazza prospetta la chiesa prepositurale dei Santi Jacopo e Antonio, realizzata nel 1377, con ampliamenti nel corso del XVI secolo.
L’interno a tre navate, scandite da colonne in pietra serena, presenta un elegante coro in noce datato 1675, due tavole cinquecentesche di scuola fiorentina raffiguranti San Sebastiano e San Rocco, una Risurrezione di Lazzaro del pittore Pietro Sorri.
Usciti dall’abitato si sale per un breve tratto in direzione di Pognana, dove si trova la Pieve romanica dedicata a Santa Maria Assunta. Della pieve si hanno notizie a partire dal 1137, ma l’aspetto attuale risale all’inizio del XIII secolo anche se rimaneggiato da successivi interventi.
L’interno è diviso in tre navate separate da poderose colonne, con capitelli di epoca longobardo-carolingia finemente scolpiti.
La navata centrale e quella di sinistra terminano con absidi semicircolari mentre nella parete destra è inserito un frammento marmoreo, raffigurante due pavoni ed una croce, coevo dei capitelli.
Tornati sulla strada che conduce al Passo del Cerreto, raggiungiamo la frazione di Verrucola, dominata dall’omonimo castello fatto erigere nel corso del XIV secolo da Spinetta Malaspina attorno al mastio del preesistente fortilizio appartenuto alla famiglia dei Bosi, risalente al 1044.
Il castello è composto da un poderoso mastio a pianta quadrata e da una torre sormontata da beccatelli, circondati da una cinta muraria difensiva con due porte d’accesso. Addossata al castello si trova la Chiesa di Santa Margherita, con facciata rinascimentale preceduta da un elegante loggiato, che conserva all’interno un raffinato altare ligneo con pala cinquecentesca.
Proseguendo in direzione del Cerreto incontriamo la Pieve di San Paolo a Vendaso.
L’edificio, più volte rimaneggiato, presenta sopra il portale una bifora sormontata da una finestrella cruciforme, mentre l’abside maggiore è ingentilita da archetti pensili poggianti su mensole figurate e da monofore.
L’interno, con copertura a capriate, è diviso in tre navate da colonne con capitelli raffiguranti animali, uccelli, fiori e figure enigmatiche.
L’ultima tappa della nostra visita è il piccolo borgo di Viano, situato nella valle scavata dal torrente Lucido, dove si erge la Pieve di San Martino, dalle origini molto antiche. La chiesa, di cui si hanno notizie risalenti alla metà del XII secolo, originariamente realizzata in stile romanico, verme più volte rimaneggiata fino a raggiungere l’aspetto attuale, che presenta la parte inferiore della facciata in stile rinascimentale bugnato mentre quella superiore è di stile tipicamente barocco.
Come le pievi precedentemente menzionate e le altre innumerevoli sparse per la Lunigiana, la Pieve di Viano testimonia la forte devozione religiosa degli abitanti di questo ruvido lembo di territorio appenninico insinuatosi ai confini di tre diverse regioni italiane.

Terza Biciclettata delle Torri

Domenica 16 maggio - confidando nell’esattezza delle previsioni meteorologiche che mostravano un miglioramento dopo oltre una settimana di pioggia (che per fortuna si sono dimostrate veritiere) - si è tenuta la terza edizione della “Biciclettata delle Torri”, un’allegra scampagnata per il territorio ceresarese, tra corti, cascine e luoghi di interesse storico, con partenza dal capoluogo dalla centralissima Piazza Castello, alla quale hanno partecipato circa 200 persone.
Dopo la partenza, il gruppo di biciclette è stato impegnato in un percorso di oltre 20 Km: una lunga e rilassata pedalata che i partecipanti sono riusciti a completare senza troppi problemi in modo rilassato, tra chiacchiere e qualche battuta allegra.
L’itinerario anche quest’anno prevedeva il passaggio per Bocchere, San Martino Gusnago (con una piccola deviazione per poter ammirare la parte posteriore di Palazzo Secco-Pastore), Villa Cappella e Solarolo.
Lungo il tragitto le ormai tradizionali soste ristoro sono cresciute e sono diventate tre: Corte Zanina (Bocchere), Corte Tezze (Tezze) - che nello stesso giorno erano anche aperte in occasione della manifestazione “Per Corti e Cascine” - e Corte Basalgana (Villa Cappella), dove i partecipanti hanno trovato festosa e gustosa accoglienza. Una volta terminato il percorso la gran parte dei partecipanti ha partecipato al pranzo allestito presso il Capannone della Fiera di Ceresara, completando tutti insieme in allegria una bella giornata trascorsa alla scoperta del nostro territorio. L’Associazione “Compagnia delle Torri” - in considerazione del sempre crescente interessamento alla manifestazione – da appuntamento per il prossimo anno per una nuova edizione della “Biciclettata delle Torri”.

Ceresara, cena Mantova Club Pianeta BiancoRosso

Lunedì 10 maggio si è svolta a Ceresara la quarta edizione della ormai tradizionale Cena BiancoRossa, organizzata dal Mantova Club Pianeta BiancoRosso.
Tra le novità di quest’anno il coinvolgimento dei locali gruppi AVIS e AIDO, che hanno collaborato all’organizzazione della serata e alla raccolta di fondi ad essa collegata.
L’evento, organizzato all’insegna del divertimento e della passione sportiva, è stato infatti anche l’occasione per consegnare all’associazione ABEO Mantova, rappresentata dal Presidente Vanni Corghi, il ricavato della sottoscrizione a premi che ha impegnato le tre associazioni negli ultimi mesi. I fondi raccolti serviranno a finanziare la progettazione e la realizzazione della ABEOBOLLA, uno spazio ricreativo che sarà creato, a cura di ABEO, all’interno del nuovo reparto pediatrico dell’ospedale Carlo Poma.
Alla consegna del prezioso dono hanno partecipato, oltre ai Presidenti dei gruppi locali, anche il Presidente provinciale AIDO, Avv. Antonella Marradi, e il Presidente del Centro di Coordinamento dei Club BiancoRossi, Luca Carreri.
La serata si è aperta con l’arrivo dei giocatori del Mantova Mirco Bellodi, Gianluca Nicco e Ronaldo Pompeu da Silva, che sono stati festosamente accolti dai bambini della A.C. Ceresarese, per l’occasione in divisa Bianco Rossa.
Attraversato il “tunnel” di palloncini sventolati dai nostri piccoli giocatori, i tre calciatori si sono resi disponibili per le foto di rito, per gli autografi e per scambiare due parole con i propri tifosi. Dopo i saluti delle associazioni e la proiezione di un breve video sull’attività di AVIS, AIDO e ABEO, gli oltre 200 partecipanti hanno potuto gustare i buoni piatti della nostra cucina. A tarda serata sono stati proprio i giocatori dell’AC Mantova, assistiti da piccoli “valletti” locali, ad estrarre i numeri vincenti della lotteria e a consegnare i relativi premi ai vincitori presenti in sala.
Infine musica a balli per chiudere in allegria quella che è stata una piacevole occasione di aggregazione per la nostra comunità, che ha alternato momenti di divertimento a momenti di riflessione, e che ha coronato il lavoro di raccolta fondi delle nostre associazioni a favore dei bambini della nostra provincia.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla serata e tutti i ceresaresi che, acquistando i biglietti della lotteria, hanno contribuito a questa importante azione di solidarietà, Pianeta Biancorosso, AVIS e AIDO danno l’arrivederci all’anno prossimo!

Festa della nostre Suore

La Parrocchia di Ceresara organizza domenica 4 luglio 2010 alle ore 12.00 presso l’Istituto Bettini-Morandi la “Festa delle nostre Suore”, durante la quale verranno festeggiate le Suore in partenza e le nuove che prenderanno servizio nel mese di luglio. Si tratta di Suore Agostiniane della Congregazione del Divino Amore, la quale Madre Generale ha origini di Ceresara, Suor Martina Messedaglia.
Il programma della Festa prevede alle ore 10.30 la Santa Messa di Ringraziamento presso il Parco dell’Istituto e alle ore 12.00 il Pranzo comunitario con consegna di un ricordo alle Suore in partenza.
Il ricavato della Festa andrà a contribuire alle spese per il restauro della casa delle Suore.

A Tavola con "La Zucca"

Penne Primavera










Ingredienti:
300 gr. di penne rigate;
250 gr. di asparagi selvatici o asparagina;
50 gr. di burro;
40 gr. di grana grattato;
Due spicchi d'aglio;
Due uova;
Peperoncino;
sale.

Preparazione:
Mettete gli asparagi a pezzetti (attenzione a non spezzare le punte) in una terracotta con burro, aglio, un pezzetto di peperoncino, e stufateli per 10 minuti, a calore moderato. In una ciotola sbattete le uova con un pizzico di sale e il grana. Lessate le penne in circa tre litri d'acqua salata, scolatele al dente e versatele nella terracotta sugli asparagi, dopo aver tolto l'aglio e il peperoncino. Mescolando rapidamente aggiungete le uova sbattute con il grana e servite subito. Un primo nutriente adatto, appunto, alla stagione primaverile.

Arrosto alle erbe









Ingredienti:
800 gr. di coscia di manzo;
75 gr. di lardo;
Una cipolla;
Una carota;
Un gambo si sedano;
500 ml di brodo di carne;
50 gr. di concentrato di pomodoro;
Sale, pepe, prezzemolo q.b.;
Rafano grattugiato q.b.;
Maggiorana tritata q.b.;
Chiodi di garofano, origano, cumino q.b.

Preparazione:
Praticate delle incisioni sulla coscia, quindi lardellate con il 50 gr di lardo. Mondate e lavate il prezzemolo, il sedano, la carota e la cipolla e insieme al lardo rimasto preparate un battuto. In una teglia sciogliete una noce di burro e a fiamma viva soffriggete il battuto. Unite la carne, abbassate la fiamma, e rosolate per 10 minuti, rigirandola più volte. Intanto portate il forno a 170°C. Bagnate la carne con il brodo, aggiungete alcuni grani di pepe, dei chiodi di garofano, dell'origano, della maggiorana, del cumino e un cucchiaino di rafano. Salate, amalgamate bene, quindi trasferite la teglia in forno e cuocete per 2 ore. A cottura ultimata mettete la carne in caldo. Aggiungete il concentrato di pomodoro e sciogliete bene aggiungendo un goccio di acqua calda. Amalgamate il tutto e rimettete sul fuoco a fiamma bassa per qualche minuto. Servite la carne calda, parzialmente affettata, nappando con la salsa.